Poco importa se ha studiato storia della Grecia antica o se ha letto il testo di strategia politica che parla della trappola di Tucidide: Xi Jinping sa di cosa parla, Trump no.
Tutto, nella visita del presidente degli USA in Cina, racconta di segnali di diplomazia ad alto livello, di storia millenaria, di cultura conosciuta e vissuta.
Per questi aspetti è la riedizione della visita di Re Carlo negli Stati Uniti.
Anche parecchi dei video iraniani che trollano il presidente Trump fanno riferimento alla millenaria cultura della Persia, e sono divertenti.
Poi, se volete farvi del male, ascoltate qualche intervento di anziani ambasciatori italiani in pensione, intrisi di conoscenze, coltura, savoir-faire e lucidissime analisi, e confrontatele con quelle di molti dei politici nostrani.
La cultura non dipende da quanti anni di scuola abbiamo frequentato, e neanche da quanti libri abbiamo letto.
Dipende da quanto abbiamo vissuto la scuola, e gli anni successivi, da quanti libri abbiamo “mangiato”, e da quanto gli educatori, insegnanti e genitori, ci hanno trasmesso amore per l’apprendimento.
In un mondo che ci dimostra come si possano fare tantissimi soldi, come si possa vincere con la forza, come si possano raggiungere posizioni di grande potere e prestigio tramite amicizie e mantenendo intatta la propria profonda ignoranza, la vera cultura e le competenze profonde sanno manifestarsi sbucando come alcuni fiori isolati in aiuole di cemento.
E, istintivamente, riconosciamo e ammiriamo la cultura.
E tu, come insegnante, genitore o semplice essere umano, sai ispirare i giovani verso la cultura e le competenze?
