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39. KIENN - L’impedimento – L’ostacolo

39. KIENN - L’impedimento – L’ostacolo - Ching & Coaching

Il responso è globalmente favorevole, ma ci sono ostacoli, e l’esagramma suggerisce anche come prepararsi per affrontarli.

C’è la promessa di nuove iniziative, di cambiamenti positivi, ma questo è un momento di stasi e di preparazione. L’obiettivo identificato sarà raggiungibile: è un obiettivo adeguato, ma non ora. Ora è il momento di cercare una guida, una persona saggia ed esperta, ed è il tempo della crescita personale, interiore: le difficoltà attuali vanno vissute come strumento di formazione. Non cercate colpevoli, men che meno all’esterno.

Le singole linee specificano i comportamenti in funzione del momento.

Con il sei all’inizio evitate cambiamenti. Se avete pensato a cambiare lavoro, se avete previsto il lancio di un nuovo prodotto, se volete avviare una nuova iniziativa, è meglio rimandare: non è il momento. Osservate, invece, con attenzione e siate pronti, in futuro, a cogliere l’attimo.

Con il sei al secondo posto preparatevi ad affrontare molte difficoltà: la scelta non dipende da voi. L’azienda, o il vostro capo, vi chiedono di agire e il dovere vi impone di proseguire, nonostante le difficoltà.

Con il nove al terzo posto è opportuno fermarsi per rivedere la strategia, affrontando il progetto che avete in mente da un diverso punto di vista, concentrandovi sulle responsabilità che avete verso le persone che dipendono da voi. Questo vale per il singolo, a cui potrebbe essere richiesto di rinunciare ad un nuovo lavoro per il bene della sua famiglia, e per l’azienda, che potrebbe dover modificare un progetto per il bene della comunità in cui opera.

Il sei al quarto posto invita a cercare aiuto. Invece che procedere con un progetto irto di difficoltà, fermatevi a cercare supporto.

Il nove al quinto posto evidenzia ostacoli insormontabili, ma è proprio in mezzo alle difficoltà che si possono identificare persone che condividono gli stessi valori e che consentiranno di superare i problemi.

Il sei sopra racconta di una sorta di formazione continua: solo il saggio sa cercare costantemente persone più sagge di lui per continuare ad apprendere e costruire insieme per il bene comune.

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