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Ascolto - Femminilità in cammino

Ascolto - Femminilità in cammino - Ching & Coaching

L’ascolto femminile è magia

La nostra epoca è povera di ascolto, pur essendo l’epoca che più di ogni altra ha studiato e codificato l’ascolto. Esistono infatti, e sono facilmente rintracciabili, diverse descrizioni dell’ascolto. Si parla di ascolto attivo, riflessivo, empatico, …

È pur vero che ai giorni nostri si trovano molti corsi che preparano le persone, e in particolare i manager, a parlare, ma ben pochi che li preparano ad ascoltare. È anche opinione comune che le donne siano perenni chiacchierone, pessime ascoltatrici.

In parte è vero: chi non ha almeno un’amica che ci stordisce di chiacchiere, e bastano pochi minuti su un mezzo pubblico per condividere i luoghi comuni  su quanto chiacchierano le donne e sviluppare fortissime perplessità sul fatto che possa anche solo essere immaginato un tipo di ascolto definibile “femminile”.

È ovvio che quando parlo di ascolto femminile non parlo di genere, ma di un ascolto magico che racchiude in sé una serie di valori femminili. E sappiate anche che nessun esperto o dotto cultore di formazione o di comunicazione, e nemmeno di sociologia, si è mai sognato di codificare un ascolto femminile, ma spero di riuscire a chiarire di cosa sto parlando.

Prendete un’ampia dose di ascolto empatico, o, se preferite, di ascolto attivo addizionato di empatia, aggiungere tanta pazienza, una buona dose di accoglienza e aggiungete un pizzico di magia.

Vi è mai capitato di essere ascoltati da qualcuno che riesce a farvi sentire assolutamente bene? Da qualcuno che non vi sollecita, non si annoia, non si distrae e, soprattutto, non vi giudica? Da qualcuno che vi permette di esprimere qualunque vostro pensiero, e nello stesso tempo, mentre parlate, il suo stesso ascolto vi permette di chiarivi i vostri stessi pensieri?

Parlando, raccontando, vi sentite accolti, l’energia aumenta, e siete totalmente consapevoli che chi ascolta avrà per voi maggiore comprensione di quanto abbiate per voi stessi e tutta la pazienza del mondo, gioirà della vostra gioia e soffrirà dei vostri dolori, ma saprà anche lenire il dolore e rendere dolce e duratura la gioia, trasformandola da attimi di felicità a lunga serenità.

Riuscite a ricordare un ascolto così? O almeno ad immaginarlo?

È un ascolto raro, e se ci pensate bene è il tipo di ascolto che evoca una nonna, che ha tutta l’accoglienza materna, ma nessuna responsabilità  educativa.

Questo è ciò che intendo come valore femminile dell’ascolto. Se lo potete ricordare, o immaginare, lo potete riprodurre.

Questo è l’ascolto che fa emergere l’anima di chi parla, e di chi ascolta. E questo è l’ascolto descritto e raccontato in alcuni attualissimi testi in cui si spiega come un semplice dialogo, o un semplice ascolto, possano fare rivoluzioni.

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