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Esagramma 48. TSING – Il pozzo

Esagramma 48. TSING – Il pozzo - Ching & Coaching

Un esagramma profondo e affascinante

Tsing, il pozzo, rappresenta le fondamenta strutturali e organizzative della società, gli elementi fondanti e i bisogni primari delle persone, per questo deve essere mantenuto pulito: nessuno beve ad un pozzo fangoso.

L’esagramma racconta di rapporti profondi, ma un po’ nascosti, amori non convenzionali, innovazione, nutrimento, iniziative sotterranee: questo pozzo è un responso fondamentalmente positivo, ma sicuramente non facile né da comprendere fino in fondo né da mettere in pratica.

Rappresenta l’innovazione e tutto quanto non è abitudinario, convenzionale, eppure la sentenza recita: “si può spostare la città, ma non si può spostare il pozzo”, e il commento, nelle diverse traduzioni, ricorda sempre che la struttura del pozzo è rimasta invariata per millenni, pur essendo l’architettura delle città estremamente mutevole.

Il successo arride a chi supera le paranoie da autodifesa, accettando di mettere a disposizione del mondo le proprie capacità, anche se ciò significa rendersi vulnerabili. Coltivare la cultura, far manutenzione di se stessi e condividere: queste le chiavi della fortuna.

Con questo esagramma come responso è importante andare alla fonte, alla profonda connessione con il divino interiore, e ripulire, togliere il fango, assicurarsi che si possa attingere acqua.

Spesso questo lavoro include la revisione delle proprie esperienze, quelle che hanno lasciato cicatrici o rancori, e un profondo lavoro sull’ego.