Sull'amore

Sull'amore - Ching & Coaching

Vedo coppie scoppiare, per tanti motivi. Vedo single cercare disperatamente un partner. Sento tante domande sull’amore, e mi induce a riflessioni.

La prima domanda che ci poniamo in ambito sentimentale è “mi ama?”. Esprimiamo così il nostro desiderio e bisogno di essere amati, desiderati, quasi protetti. Mi ama? Come se questa sola fosse la cosa importante. Fa parte della natura umana: è la prima domanda che si pone un bambino la prima volta che si innamora, esattamente come l’anziano, magari vedovo o vedova da anni, che sente il desiderio di compagnia per nuovi anni della sua vita. Certo, ci sono differenze, anche importanti, ma Mi ama? rimane invariato: l’ età non è, fortunatamente, una variabile sostanziale per l’amore.

Il tempo, le esperienze, il carattere, portano poi, e non sempre, a porsi un’altra domanda: Lo amo?

Sembra, per come viviamo, che questa sia una domanda secondaria, meno importante dell’altra, come se il bisogno di ricevere sia meno importante del bisogno di dare. Naturalmente non è così. E se qualcuno ha vissuto una relazione in cui è stato sicuro di essere amato, ma non altrettanto sicuro di amare, sa bene che in realtà la seconda domanda è ben più importante della prima.

Sicuramente abbiamo bisogno di essere amati, coccolati, confermati, quasi accuditi. Ma una vita senza essere amati rimane una vita possibile, e potenzialmente può essere una vita piena di amore: chi crede vi saprà dire che l’amore che Dio riserva ad ognuno di noi riesce comunque a completare il nostro bisogno di ricevere amore. Io vi posso dire che l’amore incondizionato che ci dona un gatto (o, se volete, un cane, o un altro animale da compagnia) riempie un enorme spazio nel nostro bisogno di amore.

Una vita senza saper amare è invece sostanzialmente impossibile.

Talvolta sembra che tutto vada bene: mi ama, lo amo. Ora è tutto a posto.

E poi? E poi ci si aspetta “e vissero insieme felici e contenti”. Fino a quando la coppia scoppia.

Già. Il guaio è proprio qui. Se stiamo ben attenti alle parole ci possiamo accorgere che in una relazione che funziona non siamo in due, ma in tre: io, lui e la coppia. Non c’è amante, o trucco: la coppia non è la stessa cosa della somma di due persone distinte.

E, già che ci siamo, sfatiamo anche un altro mito: non c’è simbiosi nell’amore. Ci sono due persone che, pur rimanendo separate e distinte, formano una terza cosa: un coppia. Io e mio marito non abbiamo, purtroppo, figli: abbiamo due gatti e una relazione di coppia da curare.

Eppure nei primi tempi sembra che la simbiosi ci sia. Ci sentiamo strettamente uniti, non c’è un io e un tu, ma solo un noi. Poi questo, poco a poco, sparisce.

Perché? Non lo so. Il mio pensiero?

Come ho detto non c’è simbiosi nell’amore. C’è però simbiosi nella passione, nel desiderio fisico ed emotivo di scoperta dell’altro. C’è simbiosi nel sesso, se fatto bene. Ma la relazione d’amore non è simbiotica.

Così passati i primi tempi, più o meno lunghi, se non ci siamo curati della coppia, se la relazione non è cresciuta, ci si accorge di essere cambiati. A volte non c’è più nulla, a volte ci sono recriminazioni, o noia. Cambiare è normale: nessuno rimane immutabile nel corso di 4 – 10 – 20 o 40 anni! Per questo la coppia va cresciuta, ascoltata, curata.

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