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Esagramma 18. KU - L’emendamento delle cose guaste

Esagramma 18. KU - L’emendamento delle cose guaste - Ching & Coaching

Un esagramma impegnativo!

L’esagramma 18, Ku, viene tradotto come Emendamento delle cose guaste o Lavoro dopo il deterioramento. Indica una situazione sfavorevole: il vento ha spazzato il monte praticamente distruggendo. Ma il terreno può essere reso nuovamente coltivabile, gli alberi ricominceranno a produrre gemme e foglie, se porteremo a termine il lavoro di revisione e correzione.

Ancora una volta con questo segno l’I Ching evidenzia una situazione in cambiamento: da un periodo sfavorevole si può passare al successo, e suggerisce anche come fare: correggere  comportamenti e atteggiamenti controproducenti. Non è l’unico esagramma in cui l’I Ching invita a coltivare se stessi, a volte indicando come percorso la meditazione, l’ascolto della musica, lo studio della storia, o ancora il viaggiare per conoscere nuove culture.

Un elemento significativo dell’esagramma è la specifica: “prima di iniziare tre giorni / dopo l’inizio tre giorni”. Anche il suggerimento ad una profonda riflessione preliminare non è una novità. Tre giorni sono un tempo definito, quindi non si può e non si deve tergiversare, ma sono anche un tempo abbastanza lunga per fare una riflessione approfondita. In pratica non ci si deve buttare nel cambiamento, ma bisogna soppesare e definire in maniera strategica cosa e come cambiare, altrimenti il lavoro fatto potrebbe essere vanificato.

Quello che è particolarmente interessante, e peculiare, dell’esagramma 18 è nelle linee mobili, in cui si fa di volta in volta riferimento agli errori del padre o della madre, a ciò che è stato guastato dall’uno o dall’altro dei genitori.

Vanno quindi modificate convinzioni costruite durante l’infanzia, comportamenti abituali ormai obsoleti, modelli mentali radicati e diventati decisamente ingombranti.

È un lavoro complesso quello che si è reso necessario: è un lavoro di revisione delle abitudini e delle fondamenta stesse della persona.

Interpretando l’esagramma con altre parole, l’invito è di prendere coscienza che siamo noi ad essere responsabili del momento negativo, che l’abbiamo generato noi stessi con i nostri comportamenti, le nostre convinzioni e i nostri modelli mentali, e quindi siamo noi ad avere il potere di cambiare noi stessi riportando il nostro mondo alla positività.

Se vi esce questo esagramma, cercate le indicazioni delle linee mobili. E poi … buon lavoro! Il successo è possibile, il lavoro sarà impegnativo, ma ne varrà la pena. Sicuro!

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