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Esagramma 5. Su - L’attesa

Esagramma 5. Su - L’attesa - Ching & Coaching

Riflessioni sull’esagramma 5. SÜ - L’attesa e sull’importanza di saper aspettare

Aspettare significa tenersi pronti per qualcosa, ma anche sperare, confidare, oppure rimandare, indugiare, procrastinare. Pur essendo sinonimi, questi vocaboli hanno una serie di sfumature diverse, ed una diversità emotiva notevole.

L’I Ching ha un esagramma specifico che indica l’attesa: il quinto segno, SÜ. Il segno racconta il momento in cui si raccolgono le nuvole piene di pioggia, necessaria e desiderata, ma ancora non piove: bisogna attendere. È un segno ricco di elementi positivi, ma anche di rischi. Il simbolo è costituito dal creativo sotto, che rappresenta la forza, e dall’acqua sopra, che rappresenta il pericolo. Davanti al pericolo, chi è forte non agisce impetuosamente, ma sa aspettare, mentre chi è debole agisce in maniera irrazionale e precipitosa.

Aspettare è difficile. L’attesa non è mai passiva, non equivale al non far nulla, pur sapendo che nulla può accelerare i tempi. E poi noi umani siamo, sempre e comunque, titubanti davanti al cambiamento. Anche un traguardo, un cambiamento desiderato, in fondo spaventa un po’, e tanti scelgono comunque uno stato poco felice piuttosto che un cambiamento, che in sé contiene rischi e pericoli.

L’attesa comporta ansia.

Possiamo imparare qualcosa dalla fisiologia umana. La gravidanza è tempo di attesa, e l’organismo femminile ha diverse modifiche ormonali specifiche che modulano persino la capacità di aspettare: in gravidanza si è più pazienti!

Un altro elemento che, secondo me, è particolarmente significativo di questo esagramma è il richiamo al destino che si deve compiere nei modi e nei tempi che gli sono propri. Il Libro dei Mutamenti ha altri segni che indicano il destino, in particolare il 24 FU. Ma qui il destino che si compie è già stato realizzato: da noi si richiede solo passività. Non così nel segno dell’attesa. A me vengono in mente due immagini distinte. Il 24 è come il momento che precede l’alba: tutto sembra immoto, ma la notte è già passata, l’alba è inevitabile.

Il 5 è invece ciò che segue ad un istante di consapevolezza, in cui noi, magari dopo aver pensato a lungo alla soluzione di un problema, o dopo aver riflettuto per definire la nostra meta, vediamo con estrema chiarezza il punto di arrivo. È una vera e propria illuminazione, chiara, definita. Ma poi magari ci vogliono mesi o anni per arrivarci. Conosciamo il traguardo, ma non abbiamo alcuna garanzia di arrivarci realmente. Possiamo costruirlo, realizzarlo, ma non possiamo accelerare i tempi, né li conosciamo con esattezza. Questo è il vero tempo di attesa, in cui si mischiano paura e desiderio, in cui un errore può mettere a repentaglio il successo. E soprattutto in cui la certezza dell’illuminazione viene messa in discussione dalla razionalità, quindi è anche un tempo di dubbio.

Di una cosa sono sicura: il 5 esagramma, SÜ - L’attesa, è decisamente scomodo!

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